martedì 15 novembre 2016

Ecco le prossime mosse del MIUR

Pubblichiamo l'intervista al ministro Giannini attraverso le quali svela le prossime mosse

Al ministero dell'istruzione siamo già al lavoro per l'avvio del prossimo anno scolastico, il 2017/2018. Abbiamo fatto partire i tavoli con le organizzazioni sindacali per la contrattazione sulla mobilità e avvieremo prima le iscrizioni a scuola, per lavorare in anticipo sull'organico».

giovedì 10 novembre 2016

Aggiornamento graduatorie di istituto 2017 - 2020

preoccupazione per i neolaureati che attendono l'aggiornamento delle le gi, ma che probabilmente non potranno iscriversi.

cosa si dovrà fare per entrare nelle graduatorie d'istituto?

i laureati non possono essere inseriti nelle graduatorie di istituto: in attesa dell'aggiornamento nella primavera del 2017 e del tfa a luglio.

venerdì 10 giugno 2016

Trasferimenti 2016/17: la titolarità sarà nell’organico dell’autonomia senza distinzioni tra organico di diritto o di potenziamento

Sono un docente di ed. tec. (A033) titolare su un CPIA, quest’anno in assegnazione provvisoria su un’altro CPIA di un’altra provincia. Il CPIA di titolarità ha pubblicato la graduatoria interna di istituto e mi sono accorto di non essere presente. La mia domanda è semplice: è normale che non sia presente a causa dell’assegnazione provvisoria? Distinti saluti

Accreditate le somme per il bonus premiale

Sono stati accreditate alle scuole le somme da attribuire ai docenti per il bonus premiale che dovrà essere distribuito in base a criteri scelti dalle scuole.

Il bonus è stato assegnanto alle scuole per l'80% in base al numero di docenti, il 20% in base al numero degli  alunni disabili, con cittadinanza non italiana, del numero medio degli alunni per classe, del numero di scuole in comune montano o in piccole isole sul totale delle scuole dell’Istituto.

domenica 15 novembre 2015

TUTTOSCUOLA - L'Islam in classe: che fare?”

Ciò che è avvenuto a Parigi venerdì 13 novembre 2015, una vera e propria operazione militare di quelle che non si erano viste nell’Europa occidentale dai tempi della seconda guerra mondiale, va esaminato non solo sotto il profilo della politica internazionale, militare e della sicurezza, ma anche del significato che occorre attribuirle dal punto di vista culturale e della ricaduta che potrebbe avere in contesti come quello dei sistemi educativi europei, sempre più multietnici e multiculturali.