domenica 9 novembre 2014

Legge di stabilità: tagli agli amministrativi a favore del digitale che ancora non esiste


“A mano a mano che la digitalizzazione delle scuole diventerà più capillare, la smaterializzazione e l’efficientamento dei processi amministrativi potranno portare ad una considerevole riduzione del peso sugli assistenti amministrativi, ad un ridimensionamento progressivo del loro numero, e per- tanto ad un possibile risparmio di risorse che potranno essere reinvestite nella scuola, proprio – ad esempio – per migliorarne ulteriormente i servizi” (pag. 83 de “La Buona Scuola”).

Legge di stabilità: come potenziare il tempo pieno

In diversi passaggi del testo della Buona Scuola ci si sofferma sull’impegno di potenziare il tempo pieno nella scuola primaria. È un’affermazione che, se non le si dà un contenuto, sembra quasi uno slogan dal sapore ideologico, anziché un impegno preciso per fare della buona scuola.
Poiché già in sed

domenica 2 novembre 2014

Nuovo esame di stato, il governo fa marcia indietro


E alla fine, dopo un crescendo di indiscrezioni e conferme da parte dello stesso ministro dell’istruzione Stefania Giannini, la notizia del ritorno alle commissioni d’esame senza membri esterni salvo il presidente – un format già adottato tra mille polemiche da Letizia Moratti tra il 2002 e il 2006 – si è rivelata infondata, o meglio è stata affondata alla vigilia dell’approvazione della Legge di stabilità da un ripensamento su cui ha inciso molto l’opinione di una vasta coalizione di critici capitanata da Giorgio Allulli, autorevole ricercatore ex Censis e Isfol, il cui appello volto a chiedere il ritiro della misura ha raccolto migliaia di firme, tra cui quelle di molti tra i maggiori esperti di scuola.
Su che cosa fare per cambiare in meglio l’esame le opinioni dei sottoscrittori dell’appello sono probabilmente diverse, mentre unanime è stato il rifiuto del modello Moratti-Giannini (che non esce bene da questa vicenda), giudicato da tutti peggiore di quello in vigore.
Sembra che la decisone last minute di rinunciare ai 140 milioni di risparmio derivanti dalla eliminazione dei commissari esterni sia stata presa direttamente dal presidente Matteo Renzi, preoccupato per le ripercussioni negative che l’operazione avrebbe avuto sull’immagine di un governo che fin dal suo insediamento aveva messo la scuola in cima all’elenco delle priorità. E che proprio in questi giorni sta producendo il massimo sforzo collegiale a sostegno della campagna per la ‘Buona Scuola’.
Circolano anche voci, non confermate, sui dubbi che sarebbero affiorati negli uffici del Quirinale in sede di esame della bozza iniziale della Legge di stabilità, che conteneva il provvedimento sulle commissioni d’esame. Ma certamente a fermare l’operazione non sono state ragioni di tipo formale o procedurale (non mancano i precedenti di decisioni simili passate in altre leggi finanziarie) ma politiche.

Fonte: Tuttoscuola 

giovedì 30 ottobre 2014

Riforme: Ecco come sarà il nuovo sostegno

Nell’ambito della riforma della scuola, cambiamenti significativi riguarderanno il sostegno scolastico e gli interventi di inclusione dei disabili. Sarà anche prevista una maggiore formazione per gli insegnanti sulle diverse disabilità.

lunedì 20 ottobre 2014

#labuonascuola in 12 punti

Ecco una sintesi de "labuonascuola" del governo Renzi
  1. Mai più precari nella scuola. Un piano straordinario permetterà di assumere 150 mila docenti.
  2. Dal 2016 si entra solo per concorso. Si diventerà docenti di ruolo solo per concorso.